Dieta e diete, qual’è la migliore dieta dimagrante per perdere definitivamente peso?

Vediamo in dettaglio quale sia la dieta migliore per raggiungere tale scopo.

E su cosa bisogna stare attenti una volta decisi  di perdere peso.

Comunemente, con il termine dieta ci si riferisce alla definizione di dieta dimagrante.

Tali definizioni sono molteplici : dieta del minestrone, del fantino, a punti, della frutta, dell’ananas, ecc.

La prima cosa alla quale bisogna stare attenti sono le diete consigliate dagli amici o lette sui giornali.

Non a caso falliscono ed invece di dimagrire si aumenta di peso.

Per avere dei risultati efficaci bisogna rivolgersi ad un professionista del settore.

Ad esempio, medico specializzato in scienze dell’alimentazione, biologi nutrizionisti o team di medici multidisciplinari.

Il team solitamente prevede diversi professionisti che collaborano per particolari patologie come obesità o diabete.

Le diete fai da te sono assolutamente sconsigliate.

Per ovvi motivi che tutti conosciamo, ma sopratutto perché una dieta deve prevedere una corretta ed equilibrata alimentazione.

I rischi di creare squilibri nutrizionali sono molteplici : troppi chili persi in pochi giorni, effetto yo-yo, perdita di massa magra, ecc.

Alcune diete fai da te possono provocare problemi renali, fegato, sistema nervoso, ecc.

Molti pazienti mi confermano anche problemi del ritmo sonno-veglia. alterato.

In tali circostanze anziché parlare di dieta si parla di malnutrizione, molto pericolosa.

La dieta deve essere una cura, una medicina come diceva Ippocrate.

Per fare in modo che la dieta diventi medicina bisogna valutare diversi parametri.

Una buona anamnesi e creare una forte alleanza per stabilire insieme gli obiettivi reali che si possono raggiungere.

Fare un esame per stabilire metabolismo basale, massa magra, grassa, acqua dentro e fuori le cellule, ecc.

Calcolare la quantità di Grasso viscerale, il più pericoloso e del quale bisogna assolutamente liberarsene.

Attività fisica e stile di vita se da correggere e/o migliorare.

Studi scientifici dimostrano l’efficacia della attività fisica nel far perdere la massa grassa, in modo particolare quella viscerale.

Verificare la presenza di disturbi dell’alimentazione sia psicologici che organici.

La presenza eventuale di intolleranze e/o allergie alimentari.

Valutare eventuali patologie  metaboliche come ad esempio diabete, assetto lipidico, gotta ecc.

Detto ciò, si evince che per avere dei buoni e duraturi risultati la dieta deve avere determinate basi.

Una precisazione mi preme fare a proposito di dieta chetogenica, digiuno e dieta Sirt.

La Dieta Chetogenica ( o Keto Diet ) è uno schema alimentare basato sulla riduzione dei carboidrati.

Tale riduzione produce dei chetoni risultato della scomposizione dei grassi da parte del fegato.

I chetoni prodotti vengono utilizzati come fonte di energia.

Questo tipo di dieta, scoperta negli anni ’20, può essere utilizzate in pochissimi contesti.

Come l’epilessia resistente ai farmaci ed inserita all’interno di un percorso di cura del medico.

In questi ultimi periodi si è parlato molto della dieta chetogenica per un articolo apparso su Nature.

Nell’articolo si è dimostrato che associare una dieta chetogenica alla chemioterapia, in determinati tumori, aumenta il potere di guarigione del farmaco.

In questo caso la dieta chetogenica ha la particolarità di ridurre i livelli di insulina.

La Chetogenica è pericolosa?

In sé, non è pericolosa, ma di certo presenta degli aspetti negativi da non sottovalutare.

Come carenze di vitamine, minerali, diminuzione della densità ossea, calcolosi renale, disturbi gastrointestinali.

Esiste il rischio di aumentare il colesterolo e malattie cardiovascolari.

Inoltre, le calorie introdotte nella chetogenitica sono cosi distribuite : 75% dai grassi, 20% dalle proteine e 5% dai carboidrati.

L’eccesso di proteine animali introdotte potrebbe essere dannosa per i reni e portare ad uno squilibrio.

Il Digiuno è possibile realizzarlo?

Ne parlo in questo contesto perché molti fautori della dieta chetogenica associano ad essa il digiuno.

Non è vero che per seguire il piano alimentare della dieta chetogenica bisogna digiunare.

Ma se si decide di farlo bisogna aspettare il giusto momento.

Anche l’attività fisica deve essere diminuita perché i muscoli hanno bisogno di zuccheri mentre i corpi chetoni non lo sono.

Ridurre l’attività fisica sarebbe un controsenso, dato che l’attività fisica riduce la massa grassa.

La chetogenica è percepita dal nostro corpo come una carestia, una carenza di carboidrati.

Da qui il rischio di successive abbuffate e la ripresa del peso perso con effetto a Yo-Yo.

L’uomo può rimanere a digiuno per circa 24-30 giorni e la risposta fisiologica del corpo prevede quattro fasi.

Le fasi sono : periodo postassorbimento, digiuno breve, digiuno medio e prolungato.

Nel periodo postassorbimento che si verifica qualche ora dopo l’ultimo pasto si assiste ad una glicogenolisi.

Il fegato scompone il glicogeno in glucosio per far fronte al calo di zuccheri ( calo glicemico ).

Nel digiuno di breve durata, circa 24 ore, il metabolismo è sostenuto dall’ossidazione dei trigliceridi e del glucosio.

In tale periodo i muscoli, cuore compreso, si adattano ad utilizzare gli acidi grassi risparmiando glucosio.

Il glucosio è destinato al cervello, perché senza non può vivere.

Il fegato non riesce a sopperire alla produzione di glucosio e quindi si attiva una via alternativa chiamata Gluconeogenesi, cioè la produzione di glucosio a partire da aminoacidi.

Nel digiuno di media durata periodo che inizia dopo le 24 ore di digiuno.

Continua la gluconeogenesi e le riserve di aminoacidi diminuiscono.

Inizia la degradazione delle proteine dei muscoli per soddisfare la produzione di glucosio.

Il corpo “mangia” i propri muscoli per produrre energia e garantire al cervello la quantità necessaria di glucosio.

Per tale scopo il corpo è costretto a ricorrere ai corpi chetonici  derivati dalla ossidazione dei grassi in carenza di glucosio.

L’eccessiva produzione di corpi chetonici ( chetosi ) prolunga la sopravvivenza ma crea acidosi ematica.

Digiuno prolungato fase che inizia oltre le 24 ore di digiuno molto delicato e può essere pericoloso.

Il corpo ha consumato tutte le risorse di proteine, si può arrivare alla disidratazione ed alla comparsa di edema.

Abbattimento delle difese immunitarie, chetosi, ridotta efficienza respiratoria diventano molto pericolose se persiste il digiuno.

In alcuni casi può essere consigliato il Digiuno Terapeutico per motivi diversi.

Dalla perdita di peso, alla detossificazione dell’organismo, per curare malattie legate alla alimentazione, ecc.

Alcuni studi suggeriscono  che nel digiuno terapeutico il corpo si libera con facilità dalle cellule degenerate che andrebbero ricambiate e stimola la produzione di nuove cellule.

Il Digiuno Terapeutico, o un digiuno ad intermittenza, è consigliato solo ed esclusivamente dal medico competente.

Dieta Sirt.

spopola in rete la cosiddetta dieta Sirt.

Basata sulla assunzione di un gruppo alimenti che dovrebbero attivare alcuni geni del metabolismo.

E’ definita anche la “dieta del gene magro” basata sull’assunzione di alcune proteine, le Sirtuine ( da cui il nome Sirt ) che attivano i geni del metabolismo.

Personaggi molto famosi hanno aderito a tale dieta.

Gli alimenti maggiormente  ricchi di Sirtuina sono : cavolo, cioccolato fondente, vino rosso, agrumi, caffè, mirtilli, capperi, tè verde, gioia, fragole.

Ricchi, quindi, di Resveratrolo e Flavonoidi per i quali studi scientifici ne hanno acclarato gli effetti positivi.

Studi che non esistono per quanto riguarda l’efficacia della dieta Sirt.

Inoltre,  tutti gli alimenti vegetali contengono molecole bioattive.

Tutte e tre le metodiche soprascritte dovrebbero essere seguite da professionisti e non sono assolutamente pratiche del fai da te.

Come del resto tutta la alimentazione.

Dopo le tre precisazioni vediamo come gestisco il paziente che vuole perdere peso.

Al termine dieta preferisco l’espressione :

Psico Nutrizione Personalizzata Regolativa.

Se pensiamo alla dieta come cura e terapia è ovvio che deve essere Personalizzata in base ai parametri, ematici e strumentali,  sopra esposti.

Inoltre, deve essere Nutrizionale, cioè rispettare la presenza di micro e macronutrienti e non sbilanciata.

Come possono essere, ad esempio, le diete iperproteiche se non prescritte in modo bilanciato.

Regolativa ha un significato ben preciso : riportare in equilibrio eventuali disfunzioni dovute proprio alla dieta.

Regolare il corpo in tutte le sue funzioni ; ormonali, metaboliche, stile di vita, ecc.

Per fare un esempio, se una persona soffre di disfunzioni metaboliche, disturbi intestinali ed è stressato.

La Psico Nutrizione Personalizzata Regolativa prevede che vengano messe in equilibrio i vari disturbi con la sola alimentazione.

Fatto ciò si procede alla scelta del tipo di nutrizione  da far seguire al paziente per la perdita di peso.

Alla Nutrizione, da anni, ho associato la Cronodieta ed il supporto Psicologico.

Nella Cronodieta  non conta solo cosa si mangia ( nutrizione ) ma anche quando si deve mangiare e cosa mangiare.

PSICO-CRONO-NUTRIZIONE-REGOLATIVA.

Alla Nutrizione Regolativa sopra descritta ho associato la cronodieta,  definendo il tutto come Psico Crono-Nutrizione-Regolativa.

Il presupposto è quello di introdurre un’ampia varietà di alimenti e ruotarli il più possibile.

Lo stesso alimento di può assumere a distanza di 3/4 giorni.

Tale metodica evita lo svilupparsi di intolleranze alimentari.

Con la rotazione degli alimenti si assumono tutti i micro e macronutrienti di cui abbiamo bisogno.

Si rispettano gli orari dei pasti per evitare cali di zuccheri durante la giornata.

Ma anche per dare un tempo sia digestivo che di transito intestinale.

Il principio base della crono è che a seconda dell’ora in cui si mangia, si assimila in maniera differente il cibo.

Il motivo è da ricercarsi nelle variazioni metaboliche ormonali regolate dal nostro orologio biologico.

Il quale orologio è puntualissimo se noi per primi lo rispettiamo.

L’orologio biologico influisce sull’assorbimento e lo smaltimento dei grassi, carboidrati e zuccheri.

Se vogliamo veramente dimagrire dobbiamo rispettare i ritmi del corpo e le fasce orarie nelle quali il metabolismo è più attivo.

Colazione dalle 7 alle 9.

Per la Medicina Tradizionale Cinese il ciclo circadiano prevede che dalle 7 alle 9 l’organo con maggiore energia sia lo stomaco.

In questa fascia oraria l’Insulina, ormoni che controlla il livello degli zuccheri, e l’attività metabolica sono al massimo.

Gli alimenti, anche se zuccherini, vengono digeriti e smaltiti con estrema facilità.

In questo breve periodo di tempo si può fare man bassa di dolci, grassi e carboidrati.

Pranzo dalle 12 alle 14.

Per la Medicina Tradizionale Cinese siamo al passaggio tra Cuore ( 11-13 ) e Intestino Tenue ( 13-15 ).

Tutti noi consociamo l’importante dell’intestino tenue nella digestione ed assimilazione dei nutrienti.

In questo lasso di tempo gli ormoni tiroidei sono molto attivi, accelerano il metabolismo e non permettono ai grassi di accumularsi.

L’ideale è assumere carboidrati ad indice glicemico basso associati a delle verdure.

Cena dalle 19 alle 21.

Per la Medicina Tradizionale Cinese è l’orario del Ministro del Cuore ( pericardio ).

In queste due ore sarebbe meglio non appesantirci e mettere sotto stress il pericardio.

In questa fascia orario l’ormone che entra in funzione è l’ormone della crescita.

Tale ormone favorisce la sintesi proteica ed aumenta la massa magra a discapito di quella grassa.

L’ormone della crescita in questa fascia orario raggiunge il suo picco massimo.

Sarebbe meglio portare in tavola proteine, come carne, pesce, uova, legumi.

Consiglio anche i formaggi, quelli freschi, per chi non ha problemi di intolleranze e/o assetto lipidico.

Naturalmente le proteine vanno assunte con la tecnica della rotazione.

Ad ogni proteina vanno aggiunte una buona quantità  di verdure per  tamponare l’acidosi prodotta dalle stesse.

Evitare i carboidrati che fanno accumulare i grassi durante la notte.

Prima di andare a dormire.

Sono consigliate tisane per rilassarsi, come melissa, passiflora e tiglio.

Pe favorire il riposo notturno e dare la possibilità al sistema parasimpatico di lavorare con serenità.

PSICO

Il supporto psicologico della Psico Crono Nutrizione Regolativa.

E’, forse, la parte più delicata del percorso per la perdita di peso.

La dieta, così come l’abbiamo concepita, fallisce quasi sempre.

Il fallimento, il più delle volte, è da ricercarsi nell’aspetto emotivo, nella personalità del paziente.

Il dialogo psicologico è la prima tappa da affrontare con il paziente.

Proprio per evitare il fallimento si cercano le cause mentali che impediscono la riuscita.

La motivazione su tutte, aiutare psicologicamente le persone a trovare la motivazione ideale.

Associata ad un supporto emotivo, sopratutto nei momenti più difficili quando la pulsione a “mollare” diventa forte.

Le persone che sono obbligate a perdere peso per motivi medici hanno bisogno di sostegno.

In questi casi si cercano le paure, ansie, emozioni trattenute, mancanza di affetti.

Se il paziente mangia per rabbia o per ansia, se mangia per mancanza di sostegno o perché si sente solo?

Per fare solo pochi esempi, fondamentalmente alla base si presentano disturbi anche più profondi.

Come una dismorfofobia, un disturbo della immagine corporea.

Caratterizzato dalla sensazione soggettiva di bruttezza o di difetto fisico.

Tale disturbo potrebbe portare a “plasmare” il corpo come immagine con conseguenze patologiche gravi come bulimia o anoressia. 

Capite come in tutte le circostanze sopra esposte non può mancare in una “dieta” il sostegno psicologico.

In ogni caso ed in ogni fase la medicina integrata è il sostegno principale per il paziente.

Rimedi naturali per depurareinsonnia, ansie, depressioni, ecc.

Qualsiasi sia il problema da sostenere associo sempre dei rimedi naturali per aiutare il paziente. 

La  “dieta”  Psico-Crono-Nutrizione-Regolativa come si può notare è molto semplice da seguire nella sua parte pratica.

Se si rispettano gli orari, con intermezzi di sola frutta a metà mattino e pomeriggio, l’associazione corretta degli alimenti ed evitare i carboidrati dopo le 17 non vi è bisogno di pesare gli alimenti per dimagrire.

Diventa una alimentazione normocalorica.

In fondo anche gli antichi dicevano : mangia come il Re al mattino, come il Principe a pranzo e la Servitù a cena.


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