L’olio essenziale di lavanda, il linalolo, è da tempo utilizzato nella medicina popolare per i disturbi d’ansia.

Uno studio sui topi ne dimostra l’efficacia proprio su uno dei disturbi più frequenti.

La Lavanda è originaria dell’Europa meridionale ed occidentale.

Quella provenzale è la più famosa.

Gli antichi romani la utilizzavano come mazzetti di fiori nelle acque termali.

La preparavano come decotti e infusi per la bellezza della pelle e dei capelli.

Da piccolo ricordo che mio padre faceva dei piccoli mazzetti da tenere negli armadi o nei cassettoni per profumare la biancheria.

Non solo, serviva anche a tenere lontane le tarme.

Nella medicina popolare è stato a lungo ritenuto che i composti odorosi derivati da estratti vegetali possano avere effetti ansiolitici,

Ho già parlato e dedicato degli articoli all’ansia.

Questo lo ritengo importante per il semplice fatto che la cura derivi da estratti vegetali.

I disturbi d’ansia sono la classe di disturbi mentali più frequenti.

In Giappone, paese nel quale è stato realizzato lo studio, ne soffre circa il 5,3%.

Negli Stati Uniti si arriva a circa il 20%.

Sono proprio questi alti tassi che spingono la ricerca altrove, in altri ambiti.

In particolare alla “natura” ed alle sue grandi ed importanti risorse.

La terapia con i farmaci è stata a lungo la prima scelta terapeutica.

I farmaci più utilizzati e di prima scelta sono molteplici.

Sono i derivati delle benzodiazepine ( BZD o BDZ ).

Classe di psicofarmaci la cui struttura chimica è composta dalla fusione di un anello benzenico ed uno diazepinico.

Altra classe già utilizzati sono gli inibitori selettivi del reuptake ( ricaptazione ) della serotonina ( SSRI ).

Tuttavia, gli effetti collaterali possono rivelarsi gravi e dannosi.

Tra essi si annoverano : cefalea, sonnolenza, disfunzioni sessuali, sindrome serotinergica, ritardo dell’effetto clinico.

A volte più gravi e dannosi della stessa ansia.

Quindi è necessario uno sviluppo di nuovi farmaci.

I composti aromatici sono usati da sempre nella medicina popolare per il trattamento dell’ansia.

L’estratto di Lavanda è stato usato per trattare i pazienti affetti da ansia.

I diversi composti, in particolare il linalolo, hanno riportato effetti ansiolitici.

Anche se i meccanismi neuronali alla base degli effetti ansiolitici non sono stati ancora rivelati.

I classici test sui topi hanno evidenziato gli effetti benefici dell’estratto di Lavanda.

Tali risultati sono stati confermati dall’azione ansiolitica positiva su topi anosmici ( l’anosmia è la perdita totale dell’olfatto ).

Il dato conferma che l’effetto ansiolitico è stato evocato dall’odore del linalolo.

Inoltre, il flumazenil ( antagonista competitivo delle molecole che si legano al sito del recettore delle benzodiazepine sul recettore GABA di Tipo A ) ha antagonizzato gli effetti ansiolitici indotti dalla Lavanda.

Lo studio ha dimostrato che gli effetti ansiolitici sono stati innescati dalla esposizione all’odore.

L’input olfattivo è  la chiave dell’efficacia del linololo.

Questo olio, come accennato, trova largo impiego nell’ambito della Aromaterapia.

Le sue proprietà sono molteplici, soprattuto calmanti e rilassanti come dimostrato nello studio.

Esistono altre proprietà molto importanti dovuto all’olio essenziale di Lavanda.

Solitamente si consiglia di utilizzare il suddetto olio solo esternamente.

Studi condotti in vitro ed in vivo ne hanno dimostrato l’efficacia anche per somministrazione orale.

Proprietà dell’olio essenziale di lavanda :

  • Antimicrobiche ( in associazione con altri olii – Aromatogramma – diventa molto efficace. 
  • Antinfiammatorie
  • Sedative
  • Antidolorifiche 
  • Antispastiche e Carminative 
  • Cicatrizzante

Uso pratico dell’olio di lavanda.

Applicazione locale : un paio di gocce in olio di mandole dolci per massaggio locale addominale in caso di coliche.

Oppure in caso di punture di insetti o piccole ustioni.

Bagno tonificante : si mettono 5/10 gocce nella vasca ed immergersi per non più di 15 minuti.

Diffusione Ambientale : 1 goccia di olio essenziale per metro quadrato nel quale si vuole diffondere l’odore. 

Si possono utilizzare i bruciatori di essenze o gli unificatori dei termosifoni.

La Lavanda può essere utilizzato singolarmente oppure associato ad altri olii che rimedi “naturali” come gli omeopatici o Fiori di Bach.

Per quanto riguarda ansia e depressione si può associare con olio essenziale di Rosa, Gelsomino, Arancio, Camomilla, ecc.

I rimedi omeopatici per l’ansia sono veramente tanti e la particolarità, come già accennato, che si cura il malato e non la malattia.

Ciò significa che ad ogni tipo di persona con ansia corrisponde in determinato rimedio.

Pertanto accennerò a quei rimedi che sono utilizzati con più frequenza.

Argentum Nitricum : è il rimedio dell’ansia di anticipo, che paralizza prima della prestazione.

Gelsemium ; anch’esso rimedio di ansia di anticipo definito da “tabula rasa”, cioè l’ansia aumenta molto nel momento della prestazione.

Non molto tempo prima come Argentum.

Aconitum : l’ansia di aconitum si verifica in concomitanza di disturbi e malattie insorte improvvisamente ed intensamente.

Ignatia : è il rimedio dei traumi affettivi, così come Arnica lo è per i traumi in genere. 

I due rimedi si possono anche associare. 

In Ignatia sono evidenti i sintomi “somatizzati” : tachicardia, palpitazioni, disturbi viscerali con coinvolgimento delle vie urinarie e/o genitali.

Se l’ansia è episodica si utilizzano basse diluizione ed il rimedio si assume anche più volte al giorno.

Nell’ansia cronica si utilizzano alte diluizioni con assunzioni molto distanziate nel tempo.

L’olio essenziale di Lavanda associato al lavoro di Bioenergetica mi ha sempre dato degli ottimi risultati.

La tecnica corporea, anche solo col respiro, rilassa molto le tensioni e liberali corpo.

L’odore della lavanda ha sinergia di azione proprio sul rilassamento dei muscoli e delle tensioni.

Ho sempre avuto in studio un bruciatore di olii essenziali, la Lavanda è quella che utilizzo di più.

Vi consiglio di fare altrettanto nelle vostre case.

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