Ogni giorno nella pratica clinica mi ritrovo a rispondere a questa domanda : Dottore, ma le intolleranze alimentari esistono?

Devo ammettere che un po mi diverte rispondere un NO secco, per il semplice fatto che essendo un argomento di moda la maggior parte delle persone sperano di essere intolleranti per giustificare abitudini alimentari scorrette o incolpare le intolleranze per i loro disagi e disturbi.

Ma andiamo per ordine, iniziamo facendo distinzione tra i vari termini utilizzati e diagnosi differenziale.

DEFINIZIONE

Si distinguono :

  • INTOLLERANZE ALIMENTARI : Reazione agli alimenti da parte del sistema immunitario che li riconosce come estranei e reagisce provocando sintomi e/o malattie.

Nota: assuefazione —- allergia —- “nascosta” o “mascherata” —— Intolleranza Alimentare.

  • ALLERGIA ALIMENTARE : Reazione mediata da Immunoglobuline E (IgE) che danno una risposta immunitaria specifica provocando malattia e/o sintomatologia.

Nota: tests allergici tutti positivi.

  • SENSIBILITÀ AGLI ALIMENTI : Serie di termini che vanno dall’allergia, alla intolleranza, ad altre reazioni.
  • AVVERSIONE AGLI ALIMENTI : Avversione per determinati cibi per pura ragione psicologica.
  • IPERSENSIBILITÀ : Reazione ad un gruppo di alimenti che rilasciano istamina (stesso mediatore chimico delle allergie vere e proprie).
  • PSEUDOALLERGIE : O deficit genetici di determinati enzimi per la digestione di alcune sostanze, come ad esempio le proteine del latte, il glutine, i legumi.

Già dalle varie definizione si intuisce di quanto sia difficile fare diagnosi tra le varie categorie.

Le allergie hanno una risposta immunitaria precisa, Le cellule implicate in tale risposta “immediata” ( una volta sensibilizzato alla sostanza ) sono le ImmunoglobulineE ( IgE). La reazione patologica nei confronti dell’alimento ingerito può variare, da lieve a grave, come i sintomi stessi ; prurito, edema della glottide ( gonfiore della lingua ), vomito, diarrea, difficoltà respiratorie ( dal broncospasmo all’asma ), fino ad arrivare alla anafilassi, la condizione più grave. Le allergie più comuni dipendono dal paese, in Italia gli alimenti più frequenti ( diagnosticati in laboratorio ) sono : arachidi, uova, crostacei, grano, noci, riso e frutta.

La diagnosi, oltre che clinica, è di laboratorio con un test chiamato RAST ( test di radioallergoassorbimento ) esame del sangue finalizzato ad identificare gli allergeni responsabili. Anche se da qualche hanno il suddetto test è stato man mano sostituito con un nuovo test : immunoCap IgE specifico ( prodotto dalla stessa azienda che produce il RAST che in realtà è un marchio. ) e l’ultimo nato con tecnica fluoroenzimatica  IgE specifico ImmunoCAP 0-100 con dosaggio delle IgE specifico è l’unico che abbia ricevuto l’approvazione della FDA  Americana.

Altro test per la diagnosi di allergia è il PRICK Test eseguito sulla pelle, quest’ultimo consiglio di farlo in ambiente protetto e da professionisti seri ed accreditati.

Per quanto riguarda la diagnosi delle Intolleranze entriamo in mondo fantastico ed affascinante. Partiamo dal presupposto che non esiste ad oggi un esame scientifico e ripetibile, approvato dalla medicina.

Questo ci porta, per forza di cose, nel terreno delle ipotesi.

Tali ipotesi sono :

  • Aumentato passaggio di molecole antigeniche dovuto ad alterazioni della muscosa intestinale ( In tal senso la causa più frequente è la Leaky Gut Syndrome ( sindrome dell’intestino permeabile ), fenomeno associato a deficit di Immunoglobuline A per probabile aumento di miceti nell’intestino.
  • Deficit di C2 del complemento e conseguente alterazione della fagocitosi
  • Formazione di complessi antigene-anticorpo ( Immunocomplessi ) alimentari con Immunoglobuline A ( IgA )
  • Immunoglobuline G ( IgG ) mediati : stimolati dagli antigeni alimentari che superano la barriera intestinale, attraversano la sottomucosa, i follicoli linfatici e la milza, entrano in circolo e provocano i sintomi
  • Carenza enzimatica ( digestivi, detossificanti, da accumulo ) e di minerali che entrano a far parte come coenzimi.
  • Test citologici : prelievo di goccia di sangue e messo in provetta con anticoagulante che separa la parte liquida da quella corpuscolata, si preleva la parte corpuscolata ( dove sono presenti le cellule del sistema immunitario ) e si mette a contatto con gli alimenti per essere valutati al microscopio alla ricerca di risposta immunitaria da parte dei granulociti ( un tipo di globulo bianco )

Nota : Molti laboratori di analisi propongono un test per le intolleranze effettuato con la ricerca delle Immunoglobuline G (IgG) e la sottoclasse IgG4,  un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Allergy, con citazione di altri 94 articoli, dimostra che i suddetti test per le intolleranze alimentari non hanno nessuna validità scientifica.

Direi che sia abbastanza per farsi una idea di quanto sia difficile fare diagnosi di intolleranza. Anche perché non esistono prove scientifiche che ne supportino la validità.

Per alcuni anni ho lavorato eseguendo, sullo stesso paziente, un test su sangue che bioelettronico per la diagnosi delle intolleranze e vi posso assicurare che i falsi postivi erano veramente tanti, inoltre i test non erano assolutamente riproducibili sulla stessa persona sottoposta all’esame e non vi era concordanza tra i due esami.

Direi che sia abbastanza per farsi una idea di quanto sia difficile fare diagnosi di intolleranza. Anche perché non esistono prove scientifiche che ne supportino la validità.

Per alcuni anni ho lavorato eseguendo, sullo stesso paziente, un test su sangue che bioelettronico per la diagnosi delle intolleranze e vi posso assicurare che i falsi postivi erano veramente tanti, inoltre i test non erano assolutamente riproducibili sulla stessa persona sottoposta all’esame e non vi era concordanza tra i due esami. gastroduodenale. colite, colon irritabile, dispepsia, stipsi e/o diarrea, disbiosi, afte, meteorismo, alitosi, artriti, artrosi, mialgie, ecc.

Gli alimenti maggiormente coinvolti sono : latte e latticini, lieviti, zuccheri, grano, suino ( insaccati ), pollo, tacchino, uova, olio di oliva, crostacei e molluschi, solanacee ( pomodoro, patate, peperoni, melanzane, tabacco, goji ), legumi.

A rileggerli è evidente di quanto siano gli alimenti utilizzati con più frequenza di assunzione, la cosiddetta : dose dipendenza. Penso che sia la vera intolleranza.

Al buon senso ed alla dieta a rotazione, aggiungete l’utilizzo di alimenti biologici, evitate possibilmente lo stress e fate esercizio fisico, vi assicuro che starete molto meglio.

Provate e dopo averlo fatto lasciate un commento.

 

 

 

 

 

 

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