Siamo continuamente alla ricerca di noi stessi, del nostro Vero Sè.

Ma il Vero Sè esiste oppure è tutto falso? E’ una illusione?

Dai tempi in cui è nato l’uomo che ci poniamo la domanda : chi siamo?

Non è facile rispondere !!

Ci proviamo dopo aver letto gli ultimi articoli di neuroscienza che definiscono il Vero Sè un mito.

Qualcosa che rincorriamo e che non esiste.

Le ultime ricerche dimostrano che i nostri ricordi plasmano la nostra identità.

Le persone con forme profonde di amnesia di solito perdono la loro identità.

Come descritto da Oliver Sacks ne “ il marinaio perduto” tratto da “ L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”.

Nel  capitolo in esame si esprime :

“Se un uomo ha perso una gamba o un occhio, sa di averli persi; ma se ha perso un sé, se stesso, non può saperlo, perché egli non c’è più per saperlo”.

Nulla di più vero riguardo ad una gamba o un’occhio.

Le cose cambiano per quanto riguarda la ricerca del Vero Sé.

Ma andiamo per ordine.

Anche se abbiamo una memoria intatta, si scopre che l’identità non è una rappresentazione vera.

In realtà, sempre dagli ultimi studi, pare che non accediamo a tutti i ricordi disponibili quando rappresentiamo noi stessi.

La tendenza è quella di scegliere cosa ricordare!!

Come se le aree cerebrali e la memoria fossero abituati a fidarsi di concetti più vividi, ricchi di emozioni e dettagli.

Perdendo di vista quelli remoti.

La mente a questo punto, attraverso un sistema di monitoraggio ( così è definito ), decide quali ricordi possono superare il test oppure no.

Lo fa in base a quella che è l’idea che ha del proprio Sé, si adatta.

Ad esempio un persona che è sempre stata passiva, dopo una esperienza forte diventa aggressiva ed è soddisfatta.

Se, in futuro, alla stessa viene chiesto di descriversi lo fa come  persona passiva e non aggressiva. 

Omette nella descrizione la parte  del Sè diventata aggressiva.

Diciamo che è “autocondizionata” dal Falso Sé e nasconde il suo Vero Sé.

Avere una idea del proprio modo di essere ( come ad esempio aggressivo ) influenza un cambiamento del nostro Sé.

Il ricordo è un processo altamente ricostruttivo, è come vedere un film.

Per farlo abbiamo bisogno di conoscenza, dell’immagine di sé, dei bisogni, dei piaceri, degli obiettivi, ecc.

Nei lobi frontali vengono integrate tutte le informazioni ricevute dalle varie aree cerebrali implicate nella memoria.

In esso si fa una selezione dei ricordi : tutto ciò che è congruente viene selezionato, tutto il resto viene scartato.

Quindi, i ricordi possono essere manipolati, distorti e modificati a nostro piacimento.

Se tutto ciò fosse vero anche la psicoterapia potrebbe creare falsi ricordi e, quindi, falsi sé !?!?

Non credo!!

Per il semplice fatto che a tutto c’è una spiegazione.

Qui sorge la domanda : perché facciamo tutto questo?

Perché abbiamo il bisogno di selezionare i ricordi, di distorcerne il contenuto, di manipolarli??

La nostra memoria è malleabile, scegliere i ricordi è la norma.

Sceglie in base a quelli che sono i nostri giudizi e pregiudizi che abbiamo di noi stessi.

La maggior parte delle volte sceglie in base a quelle che sono i nostri ideali, all’idea che abbiamo di noi.

Sono auto-valorizzanti, nel senso che si tende a dare un valore positivo a noi stessi per non svalutarci.

Servono a mantenere un senso di sé positivo, un senso più accurato del sé.

Questi meccanismi non sono altro che “difese” : difendersi da ciò che non accettiamo di noi come vero.

In tal senso si perseguita un Falso Sè perché ci fa comodo.

Accettare un abuso, un trauma, un abbandono non è semplice.

Il trauma ci porta ad ingannarci per non farci vivere nel disagio.

Non farci “rivivere” quel trauma.

Per la rivelazione della grazia del Vero Sé abbiamo bisogno di “rinascere” attraversando il trauma.

Dobbiamo fare un viaggio nel nostro mondo interiore, il nucleo…la prima natura.

Allora si crea un Falso Sé che è una seconda natura per farci perdere di vista la nostra prima natura : il Vero Sé.

Creato l’inganno, strutturare un Falso Sè, si assume una maschera e con essa ci relazioniamo nel mondo.

Messa la maschera siamo costretti ad assumerne tutte le sembianze ideali per quella personalità.

Un ricordo che ci porti a togliere la maschera non verrà accettato e quindi distorto e manipolato.

Questo è ciò che accade nella nostra mente.

Non a caso il motto del mio blog è : la mente mente…il corpo non mente mai.

A proposito di corpo e del suo non mentire. 

È attraverso il corpo che si può raggiungere una vera consapevolezza di se stessi.

Del nostro Vero Sé.

Finché il corpo sarà imprigionato nelle contratture muscolari croniche…

anche la mente ed i ricordi saranno imprigionati nella menzogna.

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