Attraverso il Linguaggio del Corpo è possibile stabilire lo stato di stress Biologico.

Pensate che sia più indicatore di stress il linguaggio verbale o corporeo ?

Per capirlo dovete leggere l’articolo fino in fondo.

 

Poco tempo fa ho pubblicato una frase che recitava  : la personalità vera degli esseri umani si rivela nel momento del disagio.

 

In uno studio pubblicato su Le Scienze di novembre, pochi giorni fa, si mette in evidenza come il linguaggio svela la risposta biologica allo stress.

Sfumature nel linguaggio usato dalle persone potrebbe rivelare uno stress fisiologico.

E’ stato fatto un esperimento con dei volontari ai quali sono stati applicati dei registratori audio,

quei tracciati hanno registrato l’uso di certe parole che riflettevano dei cambiamenti legati allo stress nell’espressione dei loro geni.

La ricerca, pubblicata sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” ,

suggerisce che i cambiamenti nel linguaggio potrebbero tracciare gli effetti biologici dello stress meglio della nostra valutazione consapevole.

E’ un nuovo approccio che avrebbe come promessa la possibilità di meglio comprendere come le avversità della vita Psicofisica influenzi il nostro stato di salute.

Conosciamo benissimo gli effetti dello stress sul nostro corpo : sistema cardiovascolare, immunitario, psicologico, ecc.

La sperimentazione dello stress ( sopratutto cronico ) apporta dei cambiamenti nell’espressione genica delle cellule di tutto il corpo, in particolare del sistema immunitario.

I geni coinvolti nella infiammazione diventano più attivi, mentre quelli antivirali meno attivi.

Questo porta la persona ad essere più soggetta a malattie croniche, in particolare silenti ( le più pericolose ), e predisposizioni ad infezioni recidivanti.

Questi cambiamenti devono essere letti come un adattamento di risposta evolutiva alla minaccia.

La domanda è : quei cambiamenti corrispondono bene al livello di stress che le persone affermano di provare?

Inoltre, se la biologia dello stress fosse invece innescata da una valutazione automatica della minaccia nel cervello che non raggiunge la consapevolezza cosciente ?

 

Lo stress ed il discorso

Sono state analizzate 22.627 tracce audio, trascrivendo tutte le parole pronunciate ed analizzato il linguaggio.

E’ importante notare come siano state più utilizzate  quelle parole che si definiscono “funzionali”, cioè pronomi ed aggettivi.

Che di per sé non hanno nessun significato, ma chiariscono cosa sta succedendo.

Mentre siamo abituati ad usare parole “significanti” come nomi e verbi.

 

La ricerca mette in evidenza che l’utilizzo delle parole “funzionali” siano prodotte in modo automatico e “ tradiscono” di più riguardo a quello che accade alla persona che parla.

Le parole “funzionali” aumentano in maniera esponenziale soprattutto nel momento del disagio…stress.

Le persone con espressione genica legati ad uno stato di stress forte tendono a parlare di meno ed usare parole “funzionali”.

tali parole indicano uno stato di stress emotivo più elevato ed intensificato.

 

Lo studio dimostra che il linguaggio verbale potrebbe essere una indicazione delle persone a rischio di sviluppare patologie legate allo stress.

Il medico avrebbe bisogno di ascoltare  oltre il contenuto di quello che dicono i pazienti anche il modo in cui lo esprimono.

 

BIOENERGETICA E LINGUAGGIO DEL CORPO

Reich nel libro “Analisi del Carattere” si occupa in modo particolare della formazione della corazza caratteriale e di quanto sia importante capire ogni singolo gesto.

Gesto definito “ coazione a ripetere “ messo in atto costantemente e non solo in situazione di stress.

Nel mio articolo Metafore del Corpo specifico, quando si parla del Proprio Sé…di se stessi, di come il corpo utilizzi un “tropo” o traslato.

È l’utilizzo retorico di una “deviazione e trasposizione di significato” : al termine che normalmente si utilizza se ne sostituisce un altro la cui “ Essenza “ si sovrappone a quella del termine sostituito..La Metafora.

Questo linguaggio del corpo penso che sia molto più importante di quello verbale condotto nello studio di cui sopra.

 

In Bioenergetica hanno una funzione e significato molto più profondo, così come lo era per Reich ogni singolo gesto, anche un Tic.

Esprimono in modo forte e profondo la relazione tra interno ed esterno, tra la struttura caratteriale e lo stress.

La funzione tra Soma ( corpo ) e problema stressante ( psiche ).

Per capire meglio  lo stato di stress bisogna dedicare molta attenzione non solo alla parte verbale quanto all’aspetto complessivo della comunicazione.

 

FRASI TIPICHE RELATIVE AD OGNI CARATTERE 

SCHIZOIDE : Le frasi più ricorrenti che utilizza tale struttura sono relative al suo diritto negato di esistere. Non sono nulla, valgo nulla, sono inesistente.

 

ORALE :  il diritto negato di avere bisogno gli impone frasi del tipo :  mi sento solo, da solo non riesco, mi hanno abbandonato, ho bisogno di appoggio.

 

PSICOPATICO : il diritto negato ad essere autonomo gli impone frasi : fidati di me, sono il solo, posso darti il mondo.

 

MASOCHISTA :  il diritto negato ad imporsi lo costringe ad utilizzare frasi del tipo : rispettabile, onesto, meritevole. Nella mia esperienza utilizza con una frequenza impressionante espressioni : si, ma, però.

 

RIGIDO : il diritto negato di amare sessualmente lo porta ad utilizzare frasi : perfezione, migliore, speciale.

 

NOTA : Le suddette espressioni non sono ripetibili pur facendo parte della stessa struttura caratteriale.

 

ESPRESSIONI CORPOREE TIPICHE DI OGNI CARATTERE

SCHIZOIDE : contrazione spastica di collo, diaframma e giunture, torsione della colonna vertebrale, sguardo vitreo che sfugge e non comunica emozioni.

 

ORALE : tensione mascella e gola, petto scarno, braccia deboli, sensazione di denutrizione, sguardo richiedente che comunica aspettativa.

 

PSICOPATICO : spalle e torace ipertrofici, diaframma contratto verso l’alto, pelvi contratta, gambe relativamente deboli, sguardo potente, controllante e diffidente.

 

MASOCHISTA : tensione collo e gola, torace compresso, diagramma teso e spinto verso il basso, pelvi rigida e scarica, forti tensioni perineali, sguardo che esprime sofferenza.

 

RIGIDO : sensazione generale di armonia e tonicità, tensione nell’addome, colonna vertebrale ( si tiene indietro ), mascella e diaframma. sguardo luminoso sfumato di tristezza.

 

NOTA : le suddette espressioni corporee sono ripetibili e presenti sempre nella stessa struttura corporea.

Noi terapeuti bioenergetici “riconosciamo” una struttura in base al suo linguaggio corporeo.

Proprio perché quel linguaggio non è influenzato dallo stress ma è esso stesso stressato.

Ogni struttura è unica come sarà unico il suo linguaggio corporeo, ma ripetibile.

 

RISPOSTA ALLE DUE DOMANDE 

 

La prima domanda era : quei cambiamenti corrispondono bene al livello di stress che le persone affermano di provare?

Non credo. Le frasi “funzionali” non sono strutturate e ripetitive.

Nella mia esperienza ho notato che le persone sotto stress utilizzano frasi funzionali, ma cambiano al cambiare della circostanza sia corporea che emotiva.

Dipendono dal tipo di stress biologico percepito.

Inoltre, dipende molto dalla quantità di Ansia percepita che sottopone  ad ulteriore stress la parte verbale.

Lo studio delle espressioni verbale è un punto di partenza che andrebbe integrato a quello corporeo.

 

Seconda domanda : se la biologia dello stress fosse invece innescata da una valutazione automatica della minaccia nel cervello che non raggiunge la consapevolezza cosciente ?

Lo credo. La Bioenergetica  si occupa dalla sua nascita proprio di questo.

Cioè, quanto il corpo influenzi la mente inconsciamente e l’adattamento allo stress.

Di quanto il corpo influenzi il cervello inconsciamente.

Il linguaggio del corpo emozionale è molto più preciso nello stabilire lo stato di stress biologico.

E’ un linguaggio ripetitivo in ogni situazione di stress.

Qualsiasi tipo di stress venga percepito la reattività individuale di ogni singola struttura caratteriale sarà sempre la stessa.

Le persone che intraprendono un percorso personale di Bioenergetica cambiano le loro modalità relazioni verbali nel momento in cui liberano il corpo dalle contrazioni muscolari croniche che li tengono fissati nella coazione a ripetere.

Sono i pazienti stessi che percepiscono il cambiamento prima corporeo e dopo verbale.

Quante volte ho “provocato” i miei pazienti dicendo loro  : non utilizzare quella espressione verbale.

Era più forte di loro, continuavamo a ripeterla.

Il tentativo di cambiare il solo aspetto verbale non andava mai a buon fine.

Succedeva il “miracolo” del cambiamento nel momento in cui si liberava il corpo della corazza caratteriale.

Questo, ancora una volta, a dimostrazione del fatto che anche l’aspetto verbale della comunicazione dipende dalla struttura corporea di partenza.

Un corpo imprigionato in una corazza non può che utilizzare verbi che riflettono la stessa soprattuto nella situazione di stress.

Liberate il corpo dalle contrazioni croniche e sarete più liberi di esprimervi meglio verbalmente per essere più assertivi e rispettosi dei vostri bisogni.

Comunicate con tutto il corpo non con una sola parte di esso.

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