Nella fase di stress il cervello si sente minacciato.

In tale situazione si comporta da perfetto egoista : “rubando” le risorge energetiche dal corpo.

Uno studio dimostra come il cervello ci faccia diventare obesi in caso di stress.

In che modo lo stress, la risposta allo stress e l’adattamento alla risposta allo stress influenzano il comportamento alimentare??

Come può succedere che lo stress ci faccia aumentare di peso fino a diventare obesi?

Non tutte le persone rispondono alla stress nello stesso modo.

Ci son alcune persone che in un fase di stress perdono addirittura peso.

Mi focalizzerò sull’analisi delle persone che in una fase di stress aumentano di peso perché sono le più frequenti.

Il nostro organismo riesci a tenerci in equilibrio in qualsiasi situazione stressante.

Che sia uno stress fisico o psichico.

Tale equilibrio è definito “omeostasi”.

Esiste anche un metasistema definito “allostasi” : la capacità di mantenere la stabilità nei sistemi fisiologici per mezzo del cambiamento.

Quindi, significa che il corpo di adatta ed è in continua evoluzione dinamica.

Se lo stress è continuo ed entriamo in una fase di “resistenza” il corpo inizia a cedere e non essere in  grado si ristabilire l’equilibrio.

Lo stato allostatico può essere mantenuto per brevi periodi con risultai adattivi ( Carico Allostatico ).

Quando lo stress diventa cronico e supera la capacità di regolazione dell’organismo può portare a 

malattie ( Sovraccarico Allostatico ).

Il cervello, in tali circostanze, diventa egoista perché esiste un rischio fisiologico cumulativo associato all’esposizione allo stress.

Le risposte allo stress sono strettamente legate allo stato energetico cerebrale.

Qui sorge la domanda : perché il cervello in situazioni di stress diventa egoista?

Perché abbiamo dato ala cervello priorità e potere decisionale.

Secondo tale prerogativa il cervello ha la massima priorità del metabolismo energetico umano.

La patologa Marie Krieger è stata la prima a fornire prove del comportamento “egoista” del cervello.

Ha dimostrato che la massa cerebrale umana viene preservata durante l’inanizione.

Mentre alcuni organi del corpo come cuore, fegato, milza, reni e pancreas perdono circa il 40% della loro massa.

Questa scoperta fornisce una chiara evidenza che il cervello deve attivamente richiedere energia al corpo.

Tale richiesta di energia serve a mantenere l’omeostasi dell’energia cerebrale.

Sia durante lo stress mentale che fisico un concomitante aumento di consumo di ossigeno nel cervello è molto marcato.

Tale risultato suggerisce che l’eccesso di glucosio ( zucchero ) assorbito non viene immediatamente ossidato.

IL CERVELLO COME ORGANO RICHIEDENTE ENERGIA.

IL cervello riceve e richiede energia ( glucosio ) in modo diretto ed indiretto.

Nel modo diretto gli atrocità presentano meccanismi che soddisfano le funzioni per il bilancio di energia.

Attirano direttamente il glucosio dalle loro vicinanze, meccanismo definito come “energia su richiesta”.

Ed esistono i meccanismi “indiretti” come attrazione da parte del cervello di energia, zucchero.

Tali meccanismi sono in grado di limitare l’accumulo di energia nella periferia a favore del cervello.

Secondo tale concetto, il cervello rappresenta la massima autorità di regolazione e la massima priorità.

Si preoccupa prima di tutti di se stesso : egoista.

Non sto a spiegarvi il meccanismo chimico sottostante per non annoiare.

IL RUOLO DEL CORPO.

Non è difficile da immaginare.

Il ruolo del corpo è quello del contenitore di energia e fonte di energia per il cervello.

L’estrazione dal corpo di energia inizia quando diminuiscono le concentrazioni di glucosio nel sangue.

Il glucosio della circolazione sanguigna attraversa le cellule endoteliali della barriera ematoencefalica ed entra nel cervello.

La quantità di glucosio nel cervello viene monitorata da determinate cellule : neuroni orexigeni dell’ipotalamo latrale.

In caso di caduta di glucosio questi neuroni si depolarizzano  ed attivano l’appetito.

Inizia così il comportamento indigesto.

Si inizia a mangiare molto e sopratutto alimenti zuccherini.

L’assunzione di carboidrati durante la giornata aumenta di parecchi grammi.

la concentrazione di glucosio nel sangue è aumentata nella fase di rifornimento post-stress.

L’iperglicemia è dovuta alla maggiore assunzione di carboidrati.

Lo stress aumenta la produzione di caecolamine : epinefrina, noradrenalina, cortisolo.

Il cortisolo è un “interruttore” per l’insulina sopprimendola.

La soppressione dell’insulina nella fase di stress è dovuta al fatto che il cervello richiede energia da carboidrati.

Nella fase di stress cronico l’umore si “deteriora” e viene regolarizzato dalla assunzione di carboidrati.

MANCANZA DI ADATTAMENTO NELLO STRESS CRONICO.

La fase di resistenza allo stress prevede un aumento significativo di energia verso il cervello.

Tale energia viene fornita dai depositi  corporei : muscoli e grasso in particolare.

E’ ipotizzabile che la perdita di peso nella fase di sovraccarico allostatico sia dovuta al forte richiamo di energia da parte del cervello.

Se la risposta del cervello allo stress diventa di assuefazione si verifica il contrario : aumento di peso.

Nel caso l’attività di attrazione del cervello non è aumentata, la compensazione da cibo rimane alta.

Si scopre che il contenuto di energia nel cervello rimane in equilibrio, ma l’energia in eccesso rimane nei tessuti.

Quindi si prevede che lo sviluppo dell’obesità si verifichi con una risposta allo stress simpatica-adrenergica inadeguata.

La cosa intrigante di questo studio è la dimostrazione che una risposta inadeguato allo stress da parte del corpo prevede un aumento di peso corporeo, fino ad arrivare alla obesità.

Soluzioni :

La soluzione più efficace, naturalmente, è quella di far rientrare lo stress a livelli gestibili se non eliminarlo del tutto.

Risolvere i problemi psicofisici non è semplice, ma esistono tecniche per alleviare il carico. allostatico.

La respirazione in primo luogo, il respiro addominale migliora l’ossigenazione cerebrale ed il metabolismo.

Il lavoro di bioenergetica sul corpo aiuta a scaricare le tensioni muscolari croniche oltre che migliorare la respirazione.

Venti minuti di passeggiata al giorno nella natura diminuisce molto lo stress.

L’alimentazione, a maggior ragione in situazioni di stress cronico, deve essere bilanciata ed adeguata.

Frutta e verdura crude migliorano lo stato dei neuroni e la cognizione.

Migliorano anche lo stato del Microbiota con conseguente produzione di acidi grassi a catena corta per la salute cerebrale.

IL riassunto delle varie tecniche per raggiungere un benessere psicofisico e lo scarico dello stress sono elencate nella immagine sotto.

Seguite i consigli non solo per ridurre lo stress, ma riducendo lo stress si riduce il peso.

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