Febbre e stress : lo stress può causare la febbre? La cosiddetta “febbre psicogena”?

In questi giorni di quarantena “forzata” siamo messi a dura prova sulla nostra tenuta emotiva.

Stiamo vivendo una vera e propria sindrome da stress post-traumatico ancor prima che il trauma sia finito.

Tale sindrome può causare febbre e stress?

Lo stress psicologico, per certi versi, è molto più delicato di quello fisico, inteso come trauma.

Lo stesso stress psicologico può innescare una serie di risposte fisiologiche, comportamentali, cognitive, memoria, ecc.

I questi giorni, molti pazienti, mi hanno contattato per uno “strano fenomeno”, così definito dagli stessi, cioè manifestare febbre senza altri segni e/o sintomi presenti.

Avere qualche linea di febbre in questi giorni è un vero e proprio trauma e quindi ulteriore stress che aggrava di più la situazione emotiva delle persone.

Se stai per salire su un palco per parlare ad un vasto pubblico, quindi sei in attesa di fare il tuo bel discorso, puoi sentire il cuore che batte forte e veloce, il respiro aumenta, la pressione aumenta e sudano la mani.

Sono risposte fisiologiche e meccanismi evolutivi conservati per preparare il tuo corpo ad affrontare la situazione : combattere o scappare?!?!

Altra risposta chiave è proprio l’aumento della temperatura corporea.

Lo stress emotivo può causare questa “Febbre Psicogena” non solo nell’uomo, ma in molte specie di mammiferi.

Qual è il meccanismo alla base del fenomeno?

Su Nature, Kataoka et al. descrivono il circuito neurale chiave nel provocare ipertermia indotta psicologicamente.

Nell’uomo lo stress psicologico spesso comporta la comprensione di situazioni complicate che richiede le istruzioni da regioni della corteccia  cerebrale, coinvolta nella cognizione.

Kataoka si proponeva di identificare le regioni corticali che potevano inviare le istruzioni all’ Ipotalamo Dorsomediale ( DMH ), ha scoperto che solo una regione poco studiata era fortemente implicata.

Questa regione, chiamata corteccia peduncolare dorsale e taenia testa dorsale (DP/DDT ) pare essere la responsabile della produzione di calore attraverso il grasso bruno.

In una situazione di stress psicologico le cellule neuronali DP/DDT inviano segnali eccitatori all ‘Ipotalamo Dorsomediale ( DMH ) che a loro volta proiettano su una zona chiamata Rostrale midollare ( rMR ) che si collega al grasso bruno.

Quindi, in situazioni di stress psicologico è il grasso bruno a produrre calore e darci la percezione di calore.

Anche di aumentare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna suggerendo che tali aree cerebrali coordinano varie risposte fisiologiche allo stress.

Le informazioni relative alla stress raggiungono le aree DP/DDT arrivano dalle regioni talamiche della linea mediale del cervello.

Inclusi i nuclei talamici paraventricolari ( PVT ) e mediodorsali ( MD ) il PVT è altamente sensibile ai vari fattori di stress fisici e psicologici.

Al contrario, MD interagisce con la corteccia prefrontale per mediare le funzioni cognitive complesse.

Conclusioni

Le manifestazioni comportamentali della paura, ansia, angoscia, forse anche solo la percezione della paura, dipende dalle risposte corporee della minaccia. 

Questo studio fa chiarezza sul perché, nel momento in cui dobbiamo fare un discorso in pubblico, sia importante respirare.

Fare dei respiri profondi nel momento in cui si percepiscono le prime sensazioni corporee della paura ci aiuta a calmarci.

A mettere i piedi per terra e radicarci, rimando a contatto con noi stessi senza far crescere troppo le paure tali da  provocarci la febbre psicogena.

Gestire ed avere padronanza delle risposte fisiologiche allo stress potrebbe essere un modo efficace per alleviare i sentimenti stressanti.

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