La dissonanza cognitiva consiste in cognizioni o pensieri antitetici e per questo in contrasto tra loro a tal punto, a volte, di creare disagio alla persona.

Ad esempio, esprimere un giudizio morale su un determinato argomento e poi si è costretti ad andare contro tale giudizio.

L’intensità del disagio provato è direttamente proporzionale all’importanza data al giudizio di partenza ed al numero di elementi in contraddizione.

Gli atteggiamenti impliciti, ampiamente studiati, sono quelli di cui una persona può non essere consapevole.

Al contrario degli atteggiamenti espliciti. 

Una dissonanza tra i due atteggiamenti ha effetti incoerenti sugli atteggiamenti.

La consapevolezza riduce la dissonanza tra i costrutti impliciti ed espliciti.

La prima fonte è basata sul ragionamento intenzionale e si basa su credenze che considera vere.

La seconda fonte si basa su sentimenti intuitivi e valutazioni automatiche verso un obiettivo e modella le tendenze implicite.

Queste valutazioni, piuttosto inconsce, avvengono indipendentemente dal fatto che l’individuo le consideri vere o no.

La dissonanza tra questi due tipi di valutazione è stata indagata principalmente per argomenti correlati a se stessi.

Come ad esempio la valutazione dell’autostima o le esperienze  affettive.

La dissonanza cognitiva ha dimostrato di provocare disagio psicologico e risultati negativi sulla salute.

Come forme malsane di perfezionismo, alti livelli di narcisismo, essere più vulnerabili alle critiche, essere più inclini alla soppressione della rabbia.

E disturbi sulla salute psicofisica su quasi tutti i sistemi sottoposti a stress dalla dissonanza.

Pertanto, la congruenza tra valutazioni implicite ed esplicite potrebbe ridurre il disagio e migliorare la salute.

Come si può migliorare la congruenza ?

Un fattore che ha dimostrato di migliorare  la congruenza tra valutazioni implicite ed esplicite è la CONSAPEVOLEZZA.

Come può essere intesa la consapevolezza?

Come :  “ la consapevolezza che emerge prestando attenzione allo scopo, nel momento presente e senza giudicare dallo sviluppo dell’esperienza momento per momento”.

La consapevolezza può essere divisa in cinque sfaccettature : 

  1. Osservare, 
  2. Descrivere, 
  3. Agire con consapevolezza, 
  4. Accettare senza giudizio e 
  5. Non reattività alle esperienze interiori.

L’osservazione : è la capacità di notare e prestare attenzione a fenomeni interni ed esterni ( ad esempio sensazioni corporee ).

Descrivere : è la capacità di etichettare o fenomeni osservati senza giudizio.

Agire con consapevolezza : è la capacità di essere attenti ed accettare i propri pensieri e sentimenti senza giudicarli.

Accettare senza giudizio : è la capacità di accettare i propri pensieri e sentimenti senza valutarli.

La non reattività alle esperienze interiori : è la capacità di consentire ai propri pensieri e sentimenti di andare e venire. 

In breve, la consapevolezza implica la pura percezione delle proprie esperienze interne ed esterne in modo oggettivo.

Questa elaborazione consapevole migliora la chiarezza dei propri sentimenti, pensieri, comportamenti, sensazioni.

Può consentire che informazioni intuitive  ( atteggiamenti impliciti ) vengano incorporate nell’esperienza cosciente ( atteggiamento esplicito ). 

Inoltre, la consapevolezza facilità la capacità di osservare le proprie esperienze interiori senza giudizio o tentativo di cambiarle..

La persona consapevoli possono essere più accettabili dei loro atteggiamenti impliciti una volta che ne sono consapevoli.

Ciò non significa che gli atteggiamenti impliciti siano più corretti.

Ma che la consapevolezza possa aiutare a mettersi a contatto con l’atteggiamento implicito di una persona.

Questo potrebbe mettere in coerenza i due tipi di atteggiamento : implicito ed esplicito.

Pertanto, la discrepanza tra i due atteggiamenti potrebbe essere ridotta.

Brown e Ryan  ( 2003 ) hanno concluso che la consapevolezza può facilitare la scoperta di realtà inaccessibili ( inconsce o automatiche ).

Alcuni studiosi ( Koole ) ha rilevato che la meditazione migliora la congruenza tra autostima implicitamente ed esplicitamente misurata.

Dai miei studi credo ce la consapevolezza aumenti la sensibilità e l’attenzione verso le emozioni interne ( inconsce ) normalmente meno accessibili.

E la percezione dei propri stati emotivi corporei, fondamentali per avere atteggiamenti congruenti.

A tal proposito la mancanza di dissonanza cognitiva è dovuta non solo al fatto di avere una visione dei propri processi interni.

Ma anche e soprattutto accettarli.

In modo particolare nei momenti di difficoltà tra incompatibilità tra il proprio sistema di credenze e con il percepito.

E’ stato dimostrato che la consapevolezza consente agli individui di astenersi da comportamenti impulsivi disadattavi.

Conclusioni.

La consapevolezza è di fondamentale importanza per tutte le persone, in particolare per coloro che hanno potere.

Per coloro che guidano i popoli, che hanno delle responsabilità nel prendere decisioni.

Tali personalità non possono essere dissociati, non posso avere dissonanza cognitiva.

La comunicazione è di fondamentale importanza per qualsiasi leader che abbia in mano determinati poteri decisionali.

Pertanto, consiglio vivamente ai leader mondiali di fare un percorso personale prima che gli vengano attribuite delle cariche istituzionali.

Anzi, renderei obbligatorio un percorso di psicoterapia personale associato alla meditazione.

Per non essere in difficoltà nei momenti di disagio e fare dei bei respiri prima di aprire bocca.

Sarebbero persone più “centrate” e con i piedi per terra, cioè…radicati.

Ricordo che l’espressione essere radicati significa : essere a contatto con se stessi.

Molti di loro hanno la testa per aria. Dissociati…appunto.

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